Caterina's profileIl mio mondo...on linePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 30 Domande!!!Chi è un vero snob?
Quando Eolo era arrabbiato che aspetto aveva?
Più è profonda e più è elevata. Cos'è?
Come corteggia le donne un gioielliere avaro?
Che cosa costituiscono i componenti dei computer in una discarica?
Di cosa ha bisogno un automobilista a terra per i troppi tamponamenti subiti?
E' sabato!Uff...che giornata brensa...se così la si può definire!
Ho leggermente male alla testa...tipo un fastidio sopra l'occhio sinistro...mah...spero solo passi in fretta perchè devo studiare di brutto per l'ultimo esame visto ke l'obiettivo è mantenere la media!!!!
Ci sono giusto un po troppe distrazioni ultimamente...forse si sente lo stress degli esami passati, del lavoro svolto e tutto il resto...evidentemente il mio fisico richiede relax, sole, che oramai sono trasparente...tipo quegli animali delle grotte della foresta amazzonica che hanno perso anke la pigmentazione a vivere sotto acqua da sempre e senza mai un filo di luce....ahahahaholtre ke il colore adesso ke ci penso a loro sono scomparsi anke gli occhi....mmmmm....meglio cominciare a fare le valigie...
Si, sisisisis,,,voglio proprio vedere...fino a che punto poteva arrivare...
Qua si delira di brutto...però meglio così dai...la monotoniae rende tutto insipido!!!!!!!!!!
Voi Lasciatemi perdere e io non vi deluderò...!!!!!!!!!!!!!
June 27 Io sono Castagno...dite forse ke rompo i maroni?>>>>DA CHE ALBERO CADESTI ?
Cerca il giorno del tuo compleanno e trova il tuo albero... una volta >>>localizzato, ricerca sotto la spiegazione sullo stesso. È interessante ed >>>in qualche modo preciso, oltre ad essere parte dell'astrologia Celtica. >>>Dic 23 ad Gen 01 - Albero di Mela >>>Gen 02 ad Gen 11 - Alberodi Abete
>>>Gen 12 ad Gen 24 - Albero dell'Olmo >>>Gen 25 a Feb 03 - Il Cipresso >>>Feb 04 a Feb 08 - Pioppo >>>Feb 09 a Feb 18 - Il Cedro >>>Feb 19 a Feb 28 - Il Pino Mar 01 a Mar 10 - Il Salice piangente >>>Mar 11 a Mar 20 - Albero di Lime >>>Mar 21 - Il Rovere >>>Mar 22 a Mar 31 - Albero di Nocciole >>>Apr 01 ad Apr 10 - Albero Rowan >>>Apr 11 ad Apr 20 - Albero di Acero Apr 21 ad Apr 30 - Il Noce >>>Mag 01 a Mag 14 - Pioppo >>>Mag 15 a Mag 24 - Albero di Castagno >>>Mag 25 a Giu 03 - Albero di Ciliegio >>>Giu 04 a Giu 13 - Albero Hornbeam >>>Giu 14 a Giu 23 - Il Fico Giu 24 - Albero di Betulla >>>Giu 25 a Lug 04 - Albero di Mela >>>Lug 05 a Lug 14 - Albero di Abete >>>Lug 15 a Lug 25 - Albero dell'Olmo >>>Lug 26 ad Ago 04 - Il Cipresso >>>Ago 05 ad Ago 13 - Pioppo Ago 14 ad Ago 23 - Il Cedro >>>Ago 24 a Set 02 - Il Pino >>>Set 03 a Set 12 - Il Salice piangente >>>Set 13 a Set 22 - Albero di Lime >>>Set 23 - L'Olivo >>>Set 24 ad Ott 03 - Albero di Nocciole >>>Ott 04 ad Ott 13 -Albero Rowan
>>>Ott 14 ad Ott 23 - Albero di Acero >>>Ott 24 a Nov 11 - Il Noce >>>Nov 12 a Nov 21 - Albero di Castagno >>>Nov 22 a Dic 01 - Albero di Ciliegio >>>Dic 02 a Dic 11 - Albero di Hornbeam >>>Dic 12 a Dic 21 - Il Fico
>>>Dic 22 - Albero dell'Aia >>>Pioppo, l'Incertezza >>>È una persona con un alto senso dell'estetica, non molto sicura di sé >>>stessa, coraggiosa solo se è necessario,necessita circondarsi di un >>>ambiente >>>gradevole, è molto selettiva, a volte solitaria, molto >>>entusiasta, di natura artistica, buona organizzatrice, cerca di imparare >>>attraverso la filosofia, fidato in qualunque situazione, assume molto >>>seriamente le relazioni. >>> >>>Betulla, l'Ispirazione >>>È una persona vivace, attraente, elegante, amichevole, non pretenziosa, >>>modesta, non gli piacciono gli eccessi, odia la cosa volgare, ama la vita >>>nella natura e la calma, non molto appassiona, piena di >>>immaginazione, un po' ambiziosa, cerca l'atmosfera di calma e >>>soddisfazione. >>> >>>Abete, il Mistero >>>È una persona di straordinario buon gusto, dignità, sofisticata,ama la >>>bellezza, di temperamento testarda, tende all'egoismo ma si preoccupa >>>per >>>chi le sta vicino, piuttosto modesta, molto ambiziosa, di molti talenti, >>>industriosa, amante insoddisfatto, di molti amici e nemici, molto fidato. >>> >>>Acero, la Mente Aperta >>>Una persona rispettosa della cosa comune, piena di immaginazione ed >>>originalità, timida e riservata, ambiziosa, orgogliosa, sicura di sé, con >>>sete di nuove esperienze, a volte nervosa, ha molte complessità, buona >>>memoria, impara rapidamente, con una vita amorosa complicata, gli piace >>>impressionare. >>> >>>Nocciole, la cosa Straordinaria >>>È una persona affascinante, non chiede niente, molto comprensiva,sa come >>>impressionare la gente, attiva nella lotta per cause sociali, popolare, >>>di >>>temperamento ed amante capriccioso, onesto e compagno tollerante, con un >>>senso della giustizia molto preciso. >>> >>>Castagno, l'Onestà Di bellezza inusuale, non desidera impressionare, con >>>uno sviluppato senso >>>della giustizia, vivace, è una persona interessante, diplomatica di >>>nascita, >>>tuttavia si irrita facilmente ed è molto sensibile in compagnia, molte >>>volte >>>per mancanza di sicurezza in sé stessa, a volte agisce con senso di >>>superiorità, si sente incompresa, ha difficoltà per trovare partner. >>> >>>Ciliegio, l'Ambizione >>>È una persona eccezionalmente attraente, vivace, impulsiva, esigente, non >>>gli importano le critiche, ambiziosa, intelligente, piena di talenti, >>>gli >>>piace giocare col destino, può essere egoista, molto affidabile e degna >>>di >>>fiducia, amante fedele e prudente, a volte il cervello controlla al >>>cuore, ma prende molto seriamente le sue relazioni. >>> >>>Faggio,la Creatività >>>Ama piacere, lo preoccupano le apparenze, materialista, organizza bene >>>la >>>sua vita e la sua corsa, è una persona economa, buon leader non prende >>>rischi non necessari, ragionevole, splendida compagna di vita, gli piace >>>mantenere la linea (dieta) sport, etc., >>> >>>Hornbeam, il Buon Gusto >>>Di una bellezza molto fresca, si preoccupa per la sua apparenza e la sua >>>condizione economica, di buon gusto, non è egoista, vive in maniera >>>ragionevole e disciplinata, cerca bontà e conoscenza in un compagno >>>emotivo, >>>sogna amanti inusuali, spesso è felice coi suoi sentimenti, diffida della >>>maggioranza delle persone, non è ma sicura delle sue decisioni, >>>moltocoscienziosa. >>> >>> >>>Lime, il Dubbio >>>Accetta quello che la vita gli dà di una maniera molto complessa, odia >>>litigare, lo stress ed il lavoro, ma lo disgusta la pigrizia e >>>l'oziosità, >>>è >>>soave e sa cedere, fa sacrifici per gli amici, di molto talento ma non >>>sufficientemente tenace per sfruttarli, si lamenta e si lamenta spesso, è >>>una persona molto gelosa ma leale. >>> >>>Mela, l'Amore >>>Di carattere leggero, molto carismatica, è una persona vistosa ed >>>attraente, >>>di un'aura gradevole, civetta, avventuriera, sensibile, sempre >>>innamorata, vuole amare ed essere amata, compagna fedele e tenera, molto >>>generosa, di >>>talenti scientifici, vive giorno per giorno, filosofa spensierata con >>>immaginazione. >>> >>>Olmo, la Mentalità Nobile Di figura gradevole, buon gusto nel vestire, di >>>esigenze modeste, tende a >>>non dimenticare gli errori, allegro, gli piace comandare ma non ubbidire, >>>è >>>un compagno onesto e fedele, gli piace prendere decisioni per gli altri, >>>di mentalità nobile, generosa, con buon senso dell'umorismo, grande >>>capacità pratica. >>> >>>ROWAN, la Sensibilità >>>Piena di incanto, allegro, dà senza aspettative, gli piace richiamare >>>l'attenzione, ama la vita, le emozioni, non riposa, e gli piacciono >>>perfino le complicazioni, è tanto dipendente come indipendente, ama >>>piacere, è una >>>persona artistica, appassionata, emozionale, buona compagnia, non >>>dimentica.. >>> >>>Cedro, la Fiducia >>>Di una bellezza strana, sa adattarsi, ama il lusso, di buona salute, è >>>una persona per niente timida, sicura di sé, con determinazione, ma >>>impaziente, >>>gli piace impressionare gli altri, di molti talenti, >>>industriosa, salubremente ottimista, in attesa dell'unico e vero >>>amore,capace di prendere rapidamente decisioni. >>> >>>Cipresso, la Fedeltà >>>Forte, muscolare, adattabile, prende quello che la vita le offre, è una >>>persona soddisfatta, ottimista, desidera il denaro ed il riconoscimento, >>>odia la solitudine, è una compagnia appassionata e sempre insoddisfatta, >>>fedele, si altera facilmente, indocile, pedante, e disinteressata. >>> >>>Noce, la Passione >>>Implacabile, è una persona strana e piena di contrasti, spesso egoista, >>>aggressiva, nobile, di orizzonti ampi, di reazioni inaspettate, >>>spontanea, >>>di ambizione senza limiti, per niente flessibile, è un compagno >>>difficile >>>e >>>poco comune, non sempre piace ma è ammirato, con ingegno strategico, >>>molto gelosa ed appassionata, non accetta compromessi. >>> >>>Olivo,la Saggezza >>>Ama il sole, di sentimenti caldi e teneri, ragionevole, è una persona >>>equilibrata, evita l'aggressione e la violenza, tollerante, allegra, >>>calma, un senso ben sviluppato della giustizia, sensibile, empatica, >>>non gelosa, gli piace leggere e la compagnia di persone sofisticate. >>> >>>Pino, la cosa Particolare >>>Gli piace la compagnia gradevole, è una persona molto robusta, sa fare >>>della >>>sua vita qualcosa confortevole, molto attiva, naturale, di buona >>>compagnia >>>ma non sempre amichevole, si innamora facilmente ma la sua passione si >>>spegne in poco tempo, si arrende facilmente, la delude tutto fino a che >>>trova il suo ideale, è di fiducia e di carattere pratico. >>>Rovere, la Prodezza >>>È forte, una persona robusta di natura, coraggiosa, implacabile, >>>indipendente, sensibile, non gli piacciono i cambiamenti, mantiene i suoi >>>piedi ben sistemati sulla terra, e gli piace l'azione. >>> >>>Salice piangente, la Malinconia >>>Una persona bella ma malinconica, attraente, molto empatica, ama le cose >>>belle e di buon gusto, ama viaggiare, sognatrice senza riposo, >>>capricciosa, onesta, può essere influenzata ma è difficile >>>per lei convivere, esigente, con buona intuizione, soffre nell'amore ma a >>>volte trova sostentamento nel suo compagno. >>> >>>Fico, la Sensibilità Molto forte, è una persona volenterosa, >>>indipendente, non permette le >>>contraddizioni o discussioni, ama la vita, la sua famiglia, i bambini e >>>gli >>>animali, un po' volatile socialmente, buon senso >>>dell'umorismo, gli piace l'ozio e la pigrizia, di un talento pratico >> June 26 Era il 2003 ma...niente è cambiato!Follonica, 27 maggio 2003
Un matrimonio, due figlie, un marito infedele e violento, denunce, carabinieri, assistenti sociali, la separazione, una storia come tante altre. Per le continue minacce sono stata costretta ad abbandonare il mio lavoro e la città dove abitavo e sono tornata con le figlie dai miei genitori, a 100km di distanza e senza un lavoro, cosi le violenze sono cessate ma le minacce continuavano, adesso telefoniche e così pure le denunce verso il mio ex marito, mi minacciava dicendo che aveva una pistola, la legge era ferma, dicevano che occorrevano testimoni, prove, poi ci sono stati i testimoni e la registrazione di una telefonata che ho ricevuto dal mio ex marito nella quale diceva che me l’avrebbe fatta pagare, sarebbe stato la mia ombra, avrebbe aspettato il momento per trovarmi con la persona che amavo e sarebbe intervenuto per portarmi via nel momento della mia felicità, minacciava che avrebbe fatto fuori tutti, dal primo all’ultimo emulando il gesto di un suo amico.
Le minacce adesso erano sicure ma il mio Avvocato diceva che dovevo aspettare ed i Carabinieri che la legge è lenta ed occorreva tempo.
Ed io cosa potevo fare? Aspettare, seguire le mie figlie, stargli vicino, rassicurarle, cercare un lavoro.
Continuano le minacce, quando chiama lui non rispondo più al telefono passa così alle bambine, gli dice che sono stata la sua rovina e che mi avrebbe ammazzato così le bambine hanno frequenti crisi e non vogliono più andare dal padre, Avvocati e Carabinieri continuano a dirmi che devo aspettare, loro non possono fare molto.
Per posta ricevo due proiettili calibro 9 per pistole in dotazione alle forze dell’ordine, chiamo il mio legale, dice: faremo dei ricorsi e vedremo cosa succede, vado dai Carabinieri, ennesima denuncia, inviano tutto alla scientifica, sono disperata e gli chiedo cosa posso fare, mi ripetono: “la legge è lenta, non possiamo fare molto, bisogna aspettare, il suo ex, in fondo, non ha fatto niente, l’unica cosa che può fare è PREGARE e, se ha dei problemi, chiamare il 112”, incredibile, un rappresentante dell’ordine che crede talmente nelle giustizia che rappresenta al punto di darmi questi
consigli, chi mi ha detto questo è un maresciallo dei Carabinieri, non il parroco di Follonica.
Questa, in breve ma molto in breve, è la mia esperienza con la giustizia e la legge.
Il mio ex ha minacciato ripetutamente di uccidermi, avvocati e forze dell’ordine praticamente fermi, devo solo confidare sulla preghiera e sperare che forse non lo farà.
Ho perso ogni speranza, non ho più forze per combattere, per cercare di far valere i miei diritti, è inutile che confidi ancora nella giustizia spendendo soldi in denunce ed avvocati per cercare di avere una vita normale, per proteggere le mie figlie, stargli vicino e cercare di fargli dimenticare momenti di violenza.
Sono praticamente condannata a morte, magari un giorno potranno leggere il mio nume sui giornali come capita spesso e qualcuno potrà dire “l’aveva detto ma nessuno le credeva”; queste mie lettere devono essere una testimonianza, non voglio che ci sia qualcuno che dica: “io non lo sapevo, nessuno aveva detto di minacce”.
Questa non è una lettera d’aiuto, altrimenti avrei scritto a Dio, le forze dell’ordine sono state molto chiare, posso solo pregare, è una lettera che sto inviando a tutte le associazioni per la difesa e tutela delle donne e dei bambini maltrattati, a tutti i quotidiani, settimanali, mensili ed a quanti altri interessati al problema dei bambini e delle donne ed il mio impegno futuro sarà quello di cercare ancora associazioni e scrivere lettere per far sapere a quanti più è possibile che la giustizia è con noi, lenta ma con noi, pronta a difenderci MA CI CONSIGLIA DI PREGARE.
E’ una vergogna per la democrazia, per la giustizia e per i diritto umani, bimbi di dieci anni che devono sentirsi dire: “ucciderò la mamma” e chi dovrebbe intervenire aspetta, aspetta che il fatto accada, così arriverà la giustizia, la giustizia che condanna ma non quella che ci difende.
Questa è la mia testimonianza, una donna maltrattata e minacciata e due bambine che avranno sempre davanti agli occhi scene di violenza ed io prego, prego, prego, prego ma non per me, per tutti quelli che non si sono mossi, che mi hanno consigliato di aspettare, pregherò per loro, che possano vivere felici e, se dovesse capitarmi quello che mi è stato promesso e preannunciato, pregherò perché non abbiano rimorsi, pregherò anche per tutte le associazioni che riceveranno la mia lettera perché so dalla mia esperienza che possono contare solo sulle proprie forze ed infine, ai mezzi di comunicazione, chiedo di tenere questa lettera, magari gli potrà servire per un articolo futuro.
Una donna, una madre
Alcuni uomini sono malati nel cervello...perdono la testa e minacciano...perchè per loro la violenza risolve ogni problematica!La giustizia è vero, è lenta e l'iter giudiziario andrebbe accellerato, per non parlare degli interventi di polizia e carabinieri...ma se si riuscisse a far ragionare il sesso maschile, ad insegnare loro il rispetto per la donna, a non trattarla a calci e pugni per rivendicare un diritto leso si otterrebbero uomini più maturi e coscienziosi e donne libere!Vanno giù di testa per gelosie...alle volte non fondate ma solamente sospettate!Così non va...non ci si fa rispettare prevalendo su chi è più piccolo e per piccolo intendo fisicamente...Non vale... L'uomo è debole...mentalmente debole...e va curato!
Noooooooooooo...
June 25 Felice istanteMI:"IM,mIMm
DA QUEL FELICE ISTANTE ANGELO MIO TI HO VISTA MOLTO PIù DI UNA DONNA, MOLTO PIù DI UNA COMPAGNA IL MIO AMORE DELIRANTE, IL MIO CUORE PERSO Lì NELL'INFINITO SPAZIO CONCEDIMI CASTA E PURA UNO SGUARDO INNAMORATO LA MIA VITA ALLORA SARà OMAGGIARE LA TUA BELLEZZA!!
June 24 E' una chiccha che mi fotte la testa...In un angolo del palco c’è un piccolo giardino concettuale, da Biennale, secco e arrugginito; simboleggia l’inciviltà che si fa strada dentro la civiltà. Lì di fianco, davanti a 75 mila persone, ha debuttato ieri sera a San Siro, dopo il forzato salto dell’apertura all’Heineken Festival, il nuovo Vasco che guarda lontano e pensa da filosofo: piccolo, gagliardo puntino in giacca di pelle rossa dentro un palco pure esso concettuale, extraextralarge, il cui sfondo è un minaccioso metallo mimetico punteggiato di 10 schermi di avveniristici led. Quando le note struggenti dell’Ouverture della Cavalleria Rusticana (una scelta di Guido Elmi) hanno squarciato l’aria, i fans si sono intimiditi un attimo, prima di scatenarsi in un boato su Basta Poco, che in qualche modo ha anticipato lo scandalo di Vallettopoli. Aveva annunciato la festa un’esplosione di fuochi d’artificio. Ne saran stati felici i vicini di casa di San Siro, che nei giorni scorsi lo hanno obbligato a ridurre i decibel e ad anticipare il concerto alle 20,45; si capisce che Vasco non l’ha presa bene quando poco dopo le 23, in chiusura, sbotta: «Non ci hanno dato nemmeno una deroga. Debbo pure cantare piano e però siamo in orario...». Non avendo un disco nuovo (uscirà in autunno), e non potendo restar concettuale più di tanto, Vasco s’è buttato sulla freschezza rigenerante del suo passato più remoto, tutt’altro che consunto. E in un’acustica che non lo promuoveva, ha messo in fila una mitragliata di rock degli anni verdi: Cosa c’è, che nell’85 parlava dell’arresto per droga (a proposito, in prima fila fra i vip c’era la PM Clementina Forleo, sua accanita fan), e poi il Blasco Rossi, pezzo sulla famosa combriccola del Blasco, che «son tutta gente a posto». E ancora Voglio andare al mare, anno di grazia 1981, in reggae, e Lunedì dell’87, e Anima Fragile dell’80. Insomma una specie di manuale sul tema «di che pasta è fatto questo rocker»: fra le pagine, ha lasciato cadere un tiratissimo inedito, Non sopporto, su coloro che sono troppo sicuri di sé (la magnifica acustica non ci ha fatto capire una parola). L’astuzia, e l’abilità acclarata, di metter su le scalette, ha fatto poi scendere ballads (Anima Fragile, Siamo Soli, Un senso), medley e riprese rockeggianti (C’è chi dice no, Gli spari sopra), e poi una prima chiusura con un altro vecchissimo pezzo, Ciao, che ha preceduto i bis, fra Stupido Hotel e l’immancabile Albachiara che è addirittura del ’78. Brava e consolidata la band, con la new entry del batterista (un caterpillar) Matt Laug. Davanti a loro, Vasco sembrava felice e un po’ stupito di esistere, e ha messo tutti i suoi sentimenti e la determinazione e la voce dentro una serata che in teatro sarebbe stata stupenda. Gli avevano fatto da supporter, nel pomeriggio caliente: i Frontiera; J.AX ex Articolo 31 e anche il primo dei suoi figli, Davide Rossi, che fa pure l’attore: con Zucchero e con Harris degli Iron Maiden, Vasco entra dunque nel numero dei genitori musicali che tengono i figli a bottega. Gli striscioni: una marea. Uno che coglie l’attualità dei decibel abbassati a 78: «Basta poco a farci incazzare/ alza il volume e facci cantare»; uno edonista: «Canzoni e fumo e allegria»; uno etnico: «Vasco in Langa»; uno di taglio sportivo: «Irriducibili Vasco Lonate». E ancora mille altri, stesi come lenzuola pittoresche lungo le balconate degli anelli, come nel vicolo di una città tutta per Vasco: che resta il più amato artista della musica popolare italiana. Trionfo Davide!Il figlio di Vasco approda alla Rai!
Davide Rossi, figlio del cantante Vasco, sta per unirsi al cast della seconda edizione della serie televisiva "Lo zio d'America", che vede alla regia Rossella Izzo (la stessa di "Ricomincio da me" con Ricky Tognazzi e Barbara D'Urso). Mentre nella fiction Davide vestirà i panni di un cameriere presso il bar di Domenico, interpretato da Pino Quartullo, il giovane attore è anche in attesa di vedere nelle sale "Sopra e sotto il ponte", primo lungometraggio del regista teatrale Alberto Bassetti, presentato all'ultimo Festival di Montreal. Il set cinematografico non è comunque nuovo a Davide Rossi che aveva già recitato in "Caterina va in città" di Paolo Virzì (2003). E che non si dica "solo perchè si tratta del figlio di Vasco"!
Il figlio di Vasco deejay per il padre E' stato Davide Rossi, il figlio di Vasco, ad aprire il concerto allo Stadio Meazza del rocker di Zocca. Davide, ventuno anni, è infatti il deejay ufficiale del tour di Vasco. Nonostante le diverse esperienze come attore, il figlio di Vasco ha sempre avuto la passione per la musica ed è arrivato al debutto da DJ dopo aver passato l'esame della produzione del tour e aver modificato, su consiglio del padre, il suo repertorio dall'elettronica all'elettro-rock. "Negli ultimi anni il rapporto con lui è migliorato, prima non capivo, ce l'avevo con lui se non rispondeva al telefono prima di un concerto", ha raccontato Davide. "Oggi ho trovato un consigliere prezioso: se ho un problema chiamo lui".
o ti amo o ti ammazzoo ti amo o ti ammazzo Ho urlato così tanto che mi scoppia la testa, e quindi te ne sei andata subito, mi esce un po' di sangue dalla mano destra, c'è un segno lì sul muro,pensa te che stupido, O ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo, o parliamo ci pestiamo scegli uno, o ti amo o ti ammazzo, ti amo ti ammazzo, comunque qua in mezzo non capisco più, un calcio al muro sbatti la porta via dai miei pensieri, butto la borsa dalla finestra come zarri veri, grida grida fino a che un ghisa chiama i carabinieri, non sei la stessa tipa con cui ho dormito ieri, cos'hai sei annoiata, hai la luna tirata, io a inizio giornata, non voglio nessuna menata, femmina fino in fondo tu hai il problema, io sono lo stronzo, ti dico che non ti ho dentro,mento e penso : O ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo, o parliamo ci pestiamo scegli uno, o ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo, non sa più quello che fa ma tu… La mia preferita per sempre resterai, però mia amica non lo saresti mai, noi non vogliamo saluti o buri o un altro numero in rubrica, noi vogliamo la carne le labbra, poi sento le chiavi nella serratura, e mi rassegno al fatto che io in questa vita : O ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo, o parliamo ci pestiamo scegli uno, o ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo. Ti amo ti ammazzo, ti amo ti ammazzo, comunque qua in mezzo non capisco più, perché non è finita ancora, non è finita…. L'ha scritta Vasco!!!!E DIMMI CHE NON VUOI MORIRE Guarda Il divin consiglio
Se quella notte, per divin consiglio, donna Rosa, concependo Silvio, avesse dato ad un uomo di Milano solo la figa e non il deretano, lo avrebbe preso in culo, quella sera, solo donna Rosa e non l'Italia intera!
(Roberto Benigni) June 23 Cagliari club90 vs AMS ClubQuesto è il clima più adatto per una partita di calcio e 3432 spettatori si sono radunati qui a S. Elia per assistere all'incontro. cagliari ha deciso di utilizzare un 4-4-2. Fanno il loro ingresso sul terreno di gioco: Guyard - Zani, Maddalena, Fandella, Ardata - Diano, Penzo, Arlotti, Sergi - Marcassoli, Papalia. Club ha deciso di utilizzare un 3-5-2. Questi i giocatori in campo dal primo minuto: Pirisino - Vanelli Coralli, Ciaccasassi, Creus - Robles, Zipf, Cristofaro, Lauwaert, Lizza - Lambin, Bãlan. Oggi i giocatori di Club concentreranno i loro sforzi sulle fasce. Adrià Creus sembra avere occhi anche dietro la testa: trovatosi col pallone nel cerchio di centrocampo su un rinvio del proprio portiere, ha millimetrato un lancio di 40 metri per il proprio compagno meglio piazzato; Fabien Lambin, meno sorpreso della difesa avversaria da questo strepitoso assist, ha avuto il tempo di stoppare il pallone sul dischetto e girarlo in porta. Combinazione meravigliosa: vale il 0 a 1. cagliari va alla ricerca del pareggio con Fabio Diano: il suo tiro-cross finisce però nella zona dominata dal portiere che non ha problemi a trattenere. La rapidità di Enzo Paolo Lizza la conosciamo tutti, proprio grazie ad essa si è liberato del suo marcatore ed ha servito Sebastian Bãlan che ha messo in rete il gol del 0 a 2. Siamo al 35°, e ci provano ancora tra le file di Club: è Alberto Ciaccasassi in particolare a liberarsi sulla destra, ma stavolta un difensore ci mette una pezza, salvando i suoi dalla capitolazione. Club spreca un'ottima occasione per aumentare il proprio vantaggio: Enzo Paolo Lizza lascia partire un gran tiro dalla destra, ma chiude troppo la traiettoria e la palla sfiora il palo. Peccato! Sul risultato di 0 - 2 si va all'intervallo. Il possesso di Club è stato superiore a quello avversario, con un discreto 58%. Aveva già sbagliato qualche intervento, e i fischi del pubblico l'hanno certamente messo sotto pressione: è così che Roan Lauwaert, sul più facile dei passaggi, regala il pallone a Giuliano Arlotti che non volendo attribuire il gol solamente all'insipienza avversaria, scarta il portiere, e entra con il pallone in porta: 1 - 2. Al 49° Mattia Maddalena si propone sulla destra, chiede e riceve un pallone filtrante che taglia fuori l'avversario diretto. Arrivato a tu per tu col portiere calcia cercando l'anticipo, ma il piattone è impreciso. Bella azione comunque. Applausi dagli spalti. Sebastian Bãlan entra come una lama nel burro nella difesa avversaria al minuto 50, e deve solo appoggiare in rete per incrementare il vantaggio della squadra Club ma all'ultimo un difensore arriva dalla sinistra e spazza. La difesa di cagliari intercetta la palla e lancia immediatamente il contropiede, ma Fabio Diano si fa anticipare dal portiere avversario. Club spreca un'ottima occasione per aumentare il proprio vantaggio: Alberto Ciaccasassi lascia partire un gran tiro dalla destra, ma chiude troppo la traiettoria e la palla sfiora il palo. Peccato! Sono trascorsi 77 minuti di gioco quando Enzo Paolo Lizza, vedendosi saltato in dribbling, si aggrappa alla maglia del suo diretto avversario strattonandolo vistosamente. L'arbitro non può esimersi dall'ammonirlo. Con questo gol, Fabien Lambin sembra chiudere la partita. La sua discesa sulla destra, conclusasi con un bel tiro sotto la traversa, fissa il risultato sul 1 a 3 mettendo così a tacere i fin qui indomiti tifosi locali. Nella zona nevralgica del campo Club ha avuto la meglio, controllando il gioco per un buon 55 per cento della frazione. Il sito internet dei fan di cagliari ha eletto Thomas Guyard come migliore in campo. Matteo Penzo ha disputato una prova davvero deludente. Il giocatore più importante per Club è stato senza ombra di dubbio Sebastian Bãlan. Oscar Robles è stato proprio una delusione, sicuramente il peggiore del suo team. La partita si chiude sul punteggio di 1 a 3. La scaletta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1. Intro + Basta poco
2. Cosa c'è 3. Blasco Rossi 4. Voglio andare al mare
5. La compagnia 6. Buoni o cattivi 7. Lunedì 8. Non sopporto (inedito) 9. Anima fragile 10. Siamo soli 11. Un senso 12. Interludio 13. Medley (Domani sì adesso no, La strega, Domani sì adesso no reprise, Cosa vuoi da me, Delusa, Sono ancora in coma)
14. Vivere una favola 15. Stupendo 16. Come stai 17. Sally 18. C'è chi dice no 19. Gli spari sopra 20. Siamo solo noi 21. Rewind 22. Ciao 23. Stupido hotel + presentazione band 24. Bollicine 25. Vivere 26. Canzone + Quanti anni hai(piano) 27. Albachiara Le ho vissute tutte...!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dentro quello stadio non si aspettava solo un concerto...si aspettavano emozioni uniche...adrenalina pura!!!!
Uno dei giorni più belli della mia vita...e grazie a Fla per avermelo regalato...!!!!!!!!!!
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.....*...............* ...*....................* ..*.....................* IL MIO CUORE BATTE PER VASCO... .*........................*.........*....* *.........................*...*..............* .*.........................*...................* ..*.........................*................* ...*.......................................* .....*..................................* ........*...........................* .........*......................* ...............*...............* ..................*..........* .....................*.....* ......................*..* ........................* ........................* .......................* ........................* .........................* .............................* ...............................* .................................* ..............................* .........................* ...........................* .........................* .......................* ..........................* .............................* ............................. ore e dataOra Legale Ora Solare Data June 22 Io c'ero......E' un tuffo al cuore l'ouverture della Cavalleria Rusticana di Mascagni che per un attimo li zittisce tutti e 72.500: dopo tre anni Vasco Rossi torna nella sua San Siro e la consacra "Scala del rock". Alla faccia dei comitati anti rumore dei residenti, che fino all'ultimo hanno messo in dubbio la doppia data milanese, la rockstar esordisce con uno "Sst", sussurra "fate piano" e poi lo grida. E' il colpo di bacchetta che dà inizio alla sua opera rock, che rispolvera vecchi successi, che da anni mancavano nei live come la reggaeggiante Voglio andare al mare, la struggente Anima fragile e la dolce Vivere una favola, affiancati dalla ultime hit. Il singolo dell'estate Basta poco accompagna l'entrata trionfale della rockstar e bastano davvero pochi istanti per alzare la temperatura dell'entusiasmo di tutto il pubblico.
Il tocco di Vasco trasforma anche le ballate più melodiche in rock elettrificato: non c'é nota stonata, non una pausa più lunga del dovuto. C'é posto anche per il punk. L'inedito Non sopporto che finirà nell'ultimo album Disco volante si muove su chitarre distorte e un ritmo ridondante, ma le parole sono quelle del cantautore che con maturità tiene alta la bandiera di una vita: l'epicureismo. "Non sopporto quelli come me, quelli che si fidano di sé... Quello che ti posso dire è che tutti dobbiamo morire". Non sembrano passare gli anni per Vasco. E' indiavolato mentre si dimena tra i due rami del palco che si protende verso il prato di San Siro; si sbarazza in fretta della giacchetta in pelle rossa e scaglia persino ai fan il telefonino. La sua foga riesce e riempire l'imponente palco, metafora di una giungla metropolitana, che esplode in un delirio di luci e bagliori nel medley che raccoglie Domani si adesso no, La strega, 'Cosa vuoi da me', Delusa e 'Sono ancora in coma'. Il put-pourri musicale accompagna il calar della sera e fa entrare lo spettacolo nel vivo. Vasco spara a raffica 'Stupendo', ' Come stai', 'Sally' e nessuno riesce più a star fermo.
Persino la tribuna vip dove siedono Eros Ramazzotti, Dori Ghezzi, Caterina Caselli e il gip Clementina Forleo, sono scatenati. Per due ore si dissolvono le polemiche che hanno accompagnato questo concerto. Solo un intrepido striscione in curva sud ('basta poco per farli inc... alza il volume e facci cantaré) ricorda che la fuori c'é un quartiere che però deve essere travolto dalla sete di rock. Quando attacca Vivere il popolo di San Siro è già stretto in un abbracci collettivo: è il preludio del gran finale con Alba chiara. Una chiusura in grande stile che ricorda a tutti, nemmeno servisse, che Vasco, il re degli stadi, è ormai nell'Olimpo della musica dove non c'é distinzione tra opera e rock. Io c'ero.....Tre anni dopo Vasco Rossi torna a San Siro e incanta, nonostante le polemiche sui decibel (78 invece che 80) e sull'orario di fine spettacolo (le 23). Non sono mancate le frecciatine: "Sschh, zitti, che siamo a S. Siro" ha ironizzato il Blasco in apertura, "piano, piano, piano", ha detto prima di attaccare con Cosa c'è. E poi ha tolto dalla scaletta Vita spericolata. Apertura del concerto davanti a 72 mila spettatori con Cavalleria Rusticana di Mascagni, poi canzoni struggenti come Anima fragile o chicche antiche (come Colpa d'Alfredo, Lunedì, Ciao). Il singolo dell'estate Basta poco ha accompagnato l'entrata trionfale della rockstar. E da lì in poi è stato il delirio. Il Vasco Live 2007 vedrà una prima replica stasera sempre a Milano, poi il 27 e il 28 i concerti all'Olimpico di Roma, il 3 luglio a Torino, il 7 a Messina, il 10 a Bari e il 14 ad Ancona. Lo spettacolo è costato 15 milioni di euro. La scaletta ha messo insieme venticinque canzoni per quasi tre ore di concerto. Praticamente la storia del Blasco, raccontata attraverso i grandi successi. Da Vivere una favola, Sally, Come stai ai classici indimenticabili come Bollicine e Albachiara, che hanno fatto sognare i fan e non solo. Io c'ero....Vasco Rossi trionfa a San Siro e conquista MilanoVasco Rossi finalmente ce l'ha fatta. San Siro è caduto ai suoi piedi e Milano è sua, e lo sarà anche venerdì sera, con un altro tutto esaurito. Più forte della sfortuna e della tromba d'aria che gli ha impedito di esibirsi al Jammin' Festival, più forte del limite di 78 decibel impostogli dal Tar (ma sfidiamo chiunque a individuare la differenza tra un brano a 78 e uno a 80 decibel), il Blasco nazionale si è preso per l'ennesima volta lo stadio Meazza, lo stesso in cui iniziò la sua prima estate da trionfatore unico e assoluto. Era il 1990 e con due soli concerti, a Milano e Roma, il cantante si mise in testa la corona di re del rock italiano e da allora non se l'è più tolta, nonostante il grande successo di altri pretendenti al trono, Ligabue su tutti. C'è ancora qualche biglietto per la data di Bari, per il resto il tour è già tutto esaurito e alla Milano Concerti, messa a dura prova dall'annullamento del Jammin', tirano un sospiro di sollievo, visto che la produzione è costata 15 milioni di euro. Io c'ero...Vasco Rossi a San Siro MILANO - Come una freccia scoccata da un arco teso da giorni, il concerto di Vasco Rossi ha travolto ieri sera lo stadio di San Siro e ridotto a piccola cosa tutte le polemiche che l'hanno preceduto. Anche sotto agli 80 decibel, e anche con l'obbligo di finire con la musica non oltre le ventitré per non disturbare il sonno dei residenti nel quartiere. "Sschh, zitti, che siamo a S. Siro" ha ironizzato il Blasco in apertura, "piano, piano, piano", ha consigliato provocatorio prima del fragoroso attacco di Cosa c'è. E altrettanto provocatoriamente ha tolto dalla scaletta Vita spericolata. Ancora una volta Vasco ha saputo trasformare un concerto rock in un rito pagano, davanti a 72 mila fan adoranti la cui identificazione con il rocker di Zocca è ogni volta totale. Tifo e striscioni: "Vasco reciDIVO", "Basta poco a farli inkazzare, alza il volume e facci cantare" e un polemico "Meglio un giorno da Vasco che una vita da mediano".
È volata via in un attimo anche l'amarezza per il concerto di domenica sera annullato per la tromba d'aria all'Heineken Jammin Festival di Venezia: "Ieri ero ancora sotto shock, oggi sono triste" ha confessato Vasco nel suo blog. "Non mi era ancora capitato che un mio concerto fosse annullato. Ero pronto, teso come un arco e improvvisamente sono qui solo, in una camera d'albergo inutile e frustrato. Oggi sono "spento ma giovedì a S. Siro sarò acceso!". Promessa mantenuta fin dalle prime note di Basta poco, il nuovo singolo cui Vasco ha voluto affidare l'apertura a San Siro del "Vasco Live 2007", il tour che vedrà una prima replica stasera sempre a Milano, poi il 27 e il 28 i concerti all'Olimpico di Roma, il 3 luglio a Torino, il 7 a Messina, il 10 a Bari e il 14 ad Ancona. Lo spettacolo è costato 15 milioni di euro e i risultati si vedono, e peccato per la sordina e per la luce del sole che per un'ora ha annullato i sontuosi effetti scenografici. Con la sua amara riflessione sull'Italia di oggi, cinica, superficiale e drogata di tv, Basta poco è poi del tutto coerente con il disegno di questo palco-monstre, carico di schermi e fiammeggiante di luci, di messaggi discordanti, enorme feticcio del disorientamento e della perdita di senso che stiamo vivendo. La scaletta mette assieme venticinque canzoni per quasi tre ore di concerto. Vi si può leggere tutta intera la storia del rocker di Zocca, dall'esordio fino alla consacrazione e al successo di oggi: oltre a Basta poco e alla cover di La compagnia di Lucio Battisti dai colori rockblues, uno dei momenti più trascinanti dello show, dal disco che sta ancora scrivendo e che chiama Discovolante Vasco propone il punk rock di Non sopporto, in cui mette in fila le sue idiosincrasie in un altro ritratto impietoso degli italiani di questi anni. Per salvarci, sembra dire Vasco, chiediamo aiuto alla musica, che unisce e consola, perché in un concerto "non ci sono tifoserie che si scontrano ma solo emozioni". Ecco dunque il recupero di brani lontani, Cosa c'è, Blasco Rossi e Voglio andare al mare, e alcune canzoni che Vasco non interpreta in concerto da più di quindici anni, come Anima fragile, La strega, Sono ancora in coma, Vivere una favola, Lunedì. La band, sorretta dal nuovo batterista Matt Laug, lo assiste al meglio, Stef Burns alla chitarra e Claudio Golinelli al basso lo affiancano sul fronte del palco. Si ascoltano Sally, Come stai, Gli spari sopra: il suono è potente nonostante il silenziatore imposto dai giudici del Tar. Dopo la chiusura affidata a Ciao, il Blasco torna in scena e tra i bis canta Bollicine e Albachiara. Perché i primi amori non si scordano mai. |
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